Introduzione
In quanto membro della chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, ho deciso di fare questa piccola relazione al fine di mostrare come Dio abbia sempre guidato i suoi figli sia nei tempi antichi sia in questi ultimi giorni e quanto sia importante per Lui il corpo che ci ha donato per affrontare la nostra esperienza terrena. I concetti esposti sono stati espressi da una moderata visione cristiana non volendo eccedere in dottrine o concetti che potrebbero urtare la sensibilità di altre convinzioni religiose e non.
Chi sono i membri della chiesa di Gesù Cristo?
I membri della chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, meglio conosciuti come Mormoni, sono persone che si sforzano di seguire e di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù Cristo. Detta chiesa risorge nel 1830 per mezzo di un uomo chiamato Joseph Smith. Quest' uomo fu guidato da Cristo in persona, prima durante e dopo la restaurazione della Sua chiesa. Fra le molte opere che Cristo fece compiere a Joseph Smith ci furono anche la traduzine e la pubblicazione di alcuni antichi scritti raccolti in un volume chiamato libro di 1Mormon, è da questo testo che i membri della chiesa hanno avuto il soprannome di mormoni. Durante la sua vita, sotto la guida di Gesù Cristo, Joseph Smith restaurò la Sua chiesa e attraverso la rivelazione e l'autorità ricevute diresse e guidò tutti le persone che vi si vollero unire. Molte delle rivelazioni che ebbe sono raccolte in un'altro volume chiamato 2Dottrina e Alleanze che i membri della chiesa considerano parola di Dio come lo sono anche la Bibbia e il libro di Mormon. La sezione 89 di questo libro conosciuta anche come parola di saggezza sarà oggetto di questa ricerca. Coloro che fossero interessati ad avere maggiori informazioni sulla chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni possono rivolgersi all'autore di queste righe.
Dottrina e Alleanze 89 Breve Introduzione di Joseph Smith
1 Una Parola di Saggezza, per il beneficio del consiglio dei sommi sacerdoti riuniti a Kirtland e della chiesa, e anche dei santi a Sion:
2 Da mandare come saluto; non per comandamento od obbligo, ma per rivelazione e parola di saggezza, che mostra l'ordine e la volontà di Dio in merito alla salvezza materiale di tutti i santi degli ultimi giorni;
3 Data come principio con promessa, adatta alla capacità dei deboli e dei più deboli di tutti i santi, che sono o possono essere chiamti santi.
Parole del Signore
4 Ecco, in verità cosí dice il Signore: in conseguenza dei mali e degli intenti che sistono ed esisteranno nel cuore dei cospiratori negli ultimi giorni, vi ho avvertito, e vi preavverto dandovi questa parola di saggezza mediante rivelazione:
5 Che, se qualcuno di voi beve vino o bevande forti, ecco, ciò non è bene nè appropriato agli occhi del Padre vostro, salvo quando vi riunite assieme per offrire i vostri sacramenti dinanzi a lui.
6 Ed ecco, dovrebbe essere vino, sí vino puro dell'uva della vite, fatto da voi stessi.
7 E di nuovo, le bevande forti non sono per il ventre, ma per lavare il corpo.
8 E ancora, il tabacco non è per il corpo nè per il ventre e non è buono per l'uomo, ma è un erba per le contusioni e per tutto il bestiame ammalato, da usarsi con giudizio e abilità.
9 E ancora, le bevande calde non sono per il corpo, ossia per il ventre.
10 E ancora, in verità vi dico: tutte le erbe salutari Dio le ha destinate alla composizione, alla struttura, e all'uso dell'uomo;
11 Ogni erba nella sua stagione, ed ogni frutto nella sua stagione, tutti da usarsi con intelligenza e gratitudine.
12 Sí, anche la carne delle bestie e degli uccelli dell'aria, io il Signore, l'ho destinata all'uso dell'uomo, con gratitudine; nondimeno deve essere usata con parsimonia;
13 E mi è gradevole che non sia usata, se non in periodi d'inverno, o di freddo, o di carestia.
14 Tutti i cereali sono destinati all'uso dell'uomo e degli animali, per esserne il sostegno della vita; non solo per l'uomo ma anche per le bestie dei campi e gli uccelli del cielo, e per tutti gli animali selvatici che corrono o che strisciano sulla terra.
15 E questi Dio li ha fatti per l'uso dell'uomo soltanto in tempi di carestia e di fame estrema.
16 Ogni cereale è buono come cibo per l'uomo, come pure il frutto della vite; tutto ciò che produce frutto, sia nella terra che sopra la terra.
17 Nondimeno, il frumento è per l'uomo il granturco per il bue, l'avena per il cavallo, la segale per gli uccelli, e per il maiale, e per tutte le bestie dei campi; l'orzo per tutti gli animali utili, e per bevande leggere, come pure gli altri cereali.
18 E tutti i santi che si ricordano di rispettare e di mettere in pratica queste parole, camminando in obbedienza ai comandamenti, riceveranno salute nell'ombelico e midollo nelle ossa.
19 E troveranno saggezza e grandi tesori di conoscenza, sí, dei tesori nascosti;
20 E correrranno e non si stancheranno, e cammineranno e non si affaticheranno.
21 E io, il Signore, faccio loro una promessa: che l'angelo distruttore passerà loro accanto, come ai figlioli d'Israele, e non li ucciderà. Amen.
Prime osservazioni
Partendo dall'origine, cosí come io la concepisco, credo che l'uomo e la donna non vivessero nell'ignoranza o in un modo istintivo quasi fossero animali, anche se spesso nei suoi atteggiamenti, l'uomo talvolta assomigli agli atteggiamenti animali, anzi addirittura riesce a unire la sua tendenza a fare il male ad un istinto simile a quello animale provocando danni e rovine ovunque.
Quello che negli animali noi chiamiamo istinto, credo sia una forma di conoscenza genetica perfetta dell'atteggiamento che la specie deve avere verso se stessa, gli altri animali e l'ambiente. Infatti un animale si atteggia sempre nel modo giusto verso gli altri animali e mangia sempre ciò che gli è adatto senza correre il rischio di avvelenarsi. Essi si comportano correttamente nella sfera nella quale sono stati posti.
È consuetudine comune ritenere che l'uomo abbia ottenuto la conoscenza esclusivamente attraverso le esperienze che ha fatto. Questo tipo di visuale porta a pensare che l'uomo abbia migliorato le proprie conoscenze solo attraverso le cose che ha sofferto, partendo da una posizione di totale ignoranza e da un ipotetico istinto non ben definito. Tuttavia credo ci sia una differenza fra l'istinto animale e quello umano dato che gli uomini possono farsi del male o addirittura morire, per scelte istintive errate. Sembra che un animale non incorra in questo pericolo, infatti secondo me un animale non mangia ciò che gli è nocivo mentre l'uomo può cadere in questo inconveniente (vedi funghi o erbe che possono avere effetti letali per chi li assume). Se quello che suppongo fosse vero l'istinto animale è un grado di conoscenza perfetto per la sfera nella quale sono stati posti, mentre quello umano non si può considerate tale. Infatti, benché siano molte le cose che ci accomunano agli animali, ritengo che ci sia una differenza non trascurabile tra noi e loro. Penso che l'uomo, alla sua origine non fosse totalmente ignorante, come non lo sono neanche gli animali. Ma allora se gli animali sono stati dotati di un istinto perfetto (mentre l'uomo a parer mio no), da dove origina questo grado di conoscenza umana che io vado affermando?
Credo che nelle informazioni pervenuteci da Mosé presenti in quella raccolta di scritti che taluni come me considerano sacri e ispirati, chiamata antico testamento, si possa trovare la prima indicazione sull'argomento, anche se potrei citare altre fonti. Nel primo di questi libri, si narra dell'origine di tutte le cose che riguardano questa terra, compreso l'uomo, che pare evidente goda di un beneficio particolare rispetto al resto del creato. Sembra infatti che tutto sia stato fatto e preparato affinché quest'ultimo potesse vivere con gioia utilizzando ciò che aveva a disposizione e vivendo nell'ambiente creato. Se l'origine descritta da Mosé fosse vera e se l'uomo fosse stato dotato solo ed esclusivamnete di un istinto che dovesse governarlo e guidarlo, secondo le mie riflessioni sarebbe assurdo che l'uomo avesse un istinto imperfetto rispetto a quello animale. Ritengo infatti che l'uomo abbia goduto di una posizione privilegiata rispetto al resto del creato in quanto la sfera nella quale esso era stato posto non era un sottoinsieme del creato, ma il creato stesso. Per questa ragione aveva il bisogno di una maggiore preparazione in quanto esso avrebbe avuto dominio su tutto l'insieme e la responsabilità della gestione, sarebbe ricaduta sul suo capo. Questa preparazione è stata ottenuta nel luogo conosciuto come giardino di Eden e l'insegnante fù il creatore stesso che per un periodo a noi sconosciuto 3,"camminò" con il primo uomo e la prima donna impartendo istruzioni a riguardo tutto ciò che Egli aveva organizzato per loro.
Sono certo che fino a quando il primo uomo e la prima donna erano alla presenza del loro creatore, abbiano ottenuto un tesoro di grande conoscenza che hanno portato con loro quando come tutti sanno, hanno lasciato la Sua presenza. A quel punto essi erano pronti per affrontare il mondo materiale e a passare questa conoscenza ai loro posteri. Purtroppo però l'uomo non è stato in grado di preservare sia i giusti insegnamenti che i giusti atteggiamenti ricevuti dai suoi progenitori, causando la perdita di molte informazioni importantissime per le generazioni future. Questo tipo di perdita ha introdotto l'ignoranza che ha portato l'uomo a somigliare più agli animali e ad avere il bisogno di un istinto che di fatto non aveva ricevuto, come invece avevano ricevuto gli altri esseri viventi. Da questo momento in poi potrei provare a concepire l'uomo che tenta di curarsi in modo istintivo causa l'ignoranza pervenutagli per via ereditaria.
Mia visione attuale
Questo preambolo per spiegare meglio la mia visione delle cose, ossia, l'uomo esprime una natura divina che lo porta alla ricerca inconscia di qualcosa che un tempo gli era noto e che gli permetta di manifestarsi e tornare alle proprie origini. Con questo non voglio dire che gli uomini di un tempo avessero maggiori conoscenze di quelle che abbiamo oggi perchè non avrei sufficienti prove per dimostrarlo, ma voglio affermare che essi non erano ignoranti, sporchi e rozzi come si suol pensare. Spesso giudichiamo la storia dell'umanità solo sulle basi di alcuni periodi bui di questa, tra l'altro proprio i periodi più vicini ai nostri che pur essendo più facili da leggere, frequentemente sono soggetti a molteplici interpretazioni o addirittura a manomissioni, per rappresentare aspetti più convenienti rispetto ad altri.
Detto questo non voglio dilungarmi su queste osservazioni storiche ma su come i concetti dell'alimentazione naturale assomiglino alla dottrina mormone chiamata Parola di Saggezza.
1 L'avvertimento
1.1 I cospiratori
Il termine cospirare deriva dal latino ed è composto da due parole che sono "con" (insieme) e "spirare" (soffiare, respirare), significa unirsi segretamente nella volontà e nell'opera volta a danneggiare uno stato altrui.
1.1.1 Chi sono i cospiratori?
Non dovrebbero essere molto difficili da individuare questi gruppi di persone che tramano e gestiscono in modo influente gran parte della società moderna, che ci insegnano ciò che è buono e ciò che non lo è. Per individuare meglio chi sono i cospiratori senza essere troppo semplicistico (indicando alcune persone o aziende che oggi ci forniscono molti cibi meglio chiamti prodotti), vorrei dare prima una definizione di cibo e di fame.
1.1.2 Cibo
Come sempre prima di iniziare una definizione di un termine mi piace vedere la sua origine etimologica che secondo me spesso porta ulteriori informazioni non sempre contemplate. Cibo deriva dal latino "cibus" che tiene alla radice del latino "capio" equivalente del greco "kap-to" che significa prendere o sempre dal greco, "kabe" o "kabos" (che si stacca dal medesimo stipite), misura di biade e quindi di cibo, quasi voglia dire quanto occorre al mantenimento di un uomo per un giorno; onde si fe "kabacos", vorace insaziabile.
1.2 Funzioni del cibo
Personalmente credo che le principali funzioni del cibo siano sostanzialmente due:
- Nutrire
- Generare gioia nell'animo, purché piaccia. (Gusto ma non solo)
1.2.1 Nutrire
Quando parlo di Nutrire intendo qualcosa che è molto più di ingerire un alimento al fine di produrre energia necessaria per il nostro sostentameneto. Anche se questo concetto ci è un po distante, nutrire significa alimentare corpo, spirito e intelletto. Tutto quello che ci circonda è formato di 3 parti unite fra loro che come dicevo prima sono la materia (corpo), lo spirito e l'intelligenza che a sua volta si suddivide in intelligenza che subisce e intelligenza che agisce ma di questo non dirò niente).
1.2.2 Materia, Spirito e Intelligenza... breve divagazione
Se crediamo in questa definizione ma crediamo che queste tre parti siano separate, ritengo che siamo un po' distanti dalla comprensione della nostra vita.
Se crediamo che anche una di queste tre parti non esista credo che abbiamo una visione parziale della vita.
Se crediamo nell'unità di queste tre parti allora possiamo vincere il pregiudizio e provare a trovare l'origine e il fine di noi stessi.
Se si riesce a pensare che tutto ciò che esiste influenza e coinvolge queste parti, allora quando si cerca di analizzare il termine Nutrire dobbiamo sforzarci di non vedere solo l'aspetto puramente pratico del termine.
1.2.3 Nutrire... continua
Col termine nutrire intendo:
- Assumere la quantità di cibo idonea al nostro fabbisogno
- Mangiare cibi sani e utili al nostro corpo: sulla qualità non si può transigere
- Mangiare cibi più opportuni nelle varie fasi del giorno non dimenticando il ciclo circadiano dell'energia
Forse questo breve elenco potrebbe essere espanso ma non sarebbe utile ai limiti che questo testo pone.
1.2.4 Generare gioia
Con l'espressione dare gioia all'animo intendo analizzare un insieme di aspetti che vanno ad avvolgere più completamente quelle 3 importanti parti che evidenziavo prima. La gioia è una sensazione intima che non si prova fisicamente in quanto sentimento, il suo apprezzamento come per tutti i sentimenti, avviene a un livello più intimo meglio detto spirituale. Ma come può il cibo generare gioia? Come può entrare in contatto col nostro spirito e contribuire a generare questi sentimenti? Attraverso i sensi.
1.3 Sensi, principio della comunicazione materia spirito
I sensi sono gli strumenti che iniziano quel processo di comunicazione che parte dal livello esterno fino a quello più sottile interno. Anche quando mangiamo questo processo inizia principalmente attraverso il gusto ma anche gli altri sensi contribuiscono tutti insieme a trasmettere queste informazioni. Il profumo ci prepara stimolando anticipatamente le papille gustative, che a loro volta mandano segnali di sapori conosciuti al cervello il quale inizia in anticipo a farci provare un ipotetico gusto che il cibo potrebbe avere. Si inizia a sentire piacere e un sentimento di benessere, eppure non abbiamo ancora messo niente in bocca! I suoni emessi dall'uso degli stru menti per la preparazione o dagli alimenti in cottura, ci sembrano armoniosi quasi come le note musicali che compongono una bella melodia. Guardare i nostri movimenti, stoviglie, alimenti ecc. ci fa assumere un atteggiamento particolare, unico e speciale. Toccare con le mani accuratamente lavate, contribuisce a darci un sempre più completo sentimento di benessere. Essere più consapevoli apprezzando maggiormante questi aspetti, stimola la nostra capacità di osservazione e la nostra intelligenza, impariamo a conoscere meglio momenti della nostra esistenza spesso trascurati e a essere meno distratti da cose futili, inoltre si instilleranno in noi una maggiore riverenza e gratitudine per essere nella posizione di chi ha anche più di quello che spesso gli necessita.
1.4 La fame
Fame deriva dalla parola latina "fames" a cui i più danno la stessa radice di "fa-tisci", venir meno, mancare. La stessa radice latina fa corrispondere al greco "cha", onde "cha-tis" mancanza, indigenza, desiderio, "cha-teo" sono manc ante, desidero.
È abbastanza chiaro che il temine indica un desiderio di qualcosa che ci manca. Il senso che spesso diamo al termine fame è pensare che sia solo il semplice desiderio di mangiare, questo è giusto ma etimologicamente riduttivo in quanto il termine non si restringe solo a questo desiderio. Infatti per riportare il termine a specificare esclusivamente il cibo, è stato fatto dagli etimologi uno sforzo in più aggrappandosi al termine greco "phag-o", mangio, divoro, donde "fag-mes" e poi fames. Dato che l'esatta origine del termine non è propriamente certa, si può affermare che essa indichi la volontà di soddisfare un grande desiderio e fra questi c'è anche il desiderio di mangiare. Visto che il termine potrebbe avere un senso più ampio del suo comune utilizzo, e spesso in alcune espressioni metaforiche lo ha, coloro che dichiarano di avere fame, hanno sempre voglia di cibo o inconsciamente il concetto di fame si esprime più pienamente dentro loro desiderando qualcosa che non possono ottenere, reindirizzando il loro desiderio verso il cibo?
La fame secondo me è qualcosa che si esprime non solo verso il cibo, per esempio io sono affamato di conoscenza e talvolta il mio desiderio di ricerca supera quello del mio stomaco, altre persone possono avere fame nei confronti del potere, della ricchezza, di protagonismo, di conforto, di affetto, di compagnia. Si può avere fame verso tante cose che oggi sempre più spesso mancano, ma per noi che viviamo in una parte del mondo dove pare che il cibo sia un bene comune, il bisogno di mangiare sembra non sia un desiderio a cui non si possa più trovare soddisfazione.
Non voglio spingermi ad analizzare tutte le varie sfaccettature della parola fame mi basta solo dare un senso più completo della termine al fine di comprendere meglio come individuare i cospiratori.
1.5 Individuare i cospiratori
Se si concorda con quanto detto fin'ora su fame e cibo, credo che sia abbastanza facile individuare chi sono questi cospiratori. Per me i cospiratori sono coloro che vanno contro la naturale funzione del cibo, ci confondono le idee facendoci credere che oggi nell'era dove non manca niente ed è possibile ottenere ancora di più, quello che loro offrono è quanto di meglio e buono si possa trovare per noi e se qualcosa non si possa dimostrare proprio buona o giusta, se assunta con moderazione potrebbe fare bene e dare un gradevole piacere di soddisfazione a cui non è giusto rinunciare. Coloro che comunicano queste cose sono persone autorevoli, gente che ha studiato una vita per migliorare il nostro stato di benessere e forse anche le proprie tasche. Comunque se lo dicono loro che godono di gran de c o nsiderazione deve essere necessariamente giusto e buono.
Innanzitutto siamo stati riclassificati secondo le regole dell'evoluzione e siamo passati dallo stato di persone a quello di consumatori, grande passo in avanti secondo i concetti della modernità dove quello che oggi è, è sicuramente meglio di quello che ieri era. Essere trattati come consumatori invece che come persone credo che vada a precludere un insieme di principi che vanno dal buon senso fino a finire nell'onestà e il rispetto. Una solida infrastuttura legislativa si è andata creando in modo opportuno per definire ciò che le parti possono fare, dove chi è più bravo può ottenere vantaggio su l'altro interpretando semplicemente le leggi, che talvolta sono fatte da coloro che sono ben integrati col potere commerciale e industriale che tanto benessere ha portato. A volte mi chiedo chi sia veramente a emettere le leggi: coloro che sono stati eletti, coloro che guidano grandi industrie multinazionali o eminenti (e talvolta folli) studiosi che hanno intrapreso la starda di chi li ha finanziati?
1.6 Alcuni consigli
Un buon modo per evitare di essere abbindolati consiste nell'informarsi su ciò che ci interessa e ci viene proposto, ascoltare con senso critico e cercare di verificare quello che si è appreso. Perché dare per scontato che quello che ci viene offerto è buono? Purtroppo siamo trattati come consumatori e in quanto tali dobbiamo aspettarci che se esiste convenienza dall'altra parte e ci sono i presupposti per uno scambio vantaggioso, anche se una delle parti non si accorge del possibile danno (che alla fine ci viene detto essere di poco conto), e anche se la cosa lede i principi del buon senso o dell'onestà, se è legittimo nelle regole dello scambio, il rapporto è lecito.
- Abbiamo la necessità di essere più informati per capire meglio come evitare il danno perché anche se piccolo, col passare del tempo tanti piccoli danni possono crearne uno cronico e definitivo. Uno slogan ben conosciuto insegna che pevenire è meglio che curare.
- Anche se le nostre competenze esulano da quello che ci interessa e ci viene proposto, non dobbiamo smettere di utilizzare il nostro senso critico e di riflettere. Perché smettere di utilizzare la nostra intelligenza? A volte senza accorgercene assumiamo delle posizioni che pensiamo siano le nostre, in realtà sono quelle che persone capaci sono state in grado di infondere nelle nostre menti a causa della nostra incapacità di riflettere. Aumentare le nostre conoscenze e cercare di riflettere ci può aiutare a vivere meglio.
- Verificare la veridicità di quello che abbiamo appreso è indispensabile, non sempre le medicine fann o bene, non sempre tutti gli ingredienti di un alimento sono genuini, non sempre i modi di preparazione osservano concetti di rispetto della persona, rispetto di norme igeniche ecc. Più un alimento è semplice e meglio è, più viene considerato un prodotto e maggiori saranno le probabilità che esso contenga sostanze non utili al nostro benessere. Anche se i danni sono di poco conto alla fine il conto potrebbe essere salato.
2 Vino e bevande forti
2.1 Bevande forti
Una piccola introduzione sull'argomento la si può avere dallo Psicologo Cristian Garbin alla pagina del suo sito
http://digilander.libero.it/psicologiadellavoro/Alcol.html
dove vi è riportato quanto segue:
L'alcol è una sostanza liquida che si ottiene per fermentazione (vino, birra) o per distillazione (superalcolici, acquaviti). Se si assumono in modo abituale quantità di alcol superiori ai 40 g/l giornaliere, si può avere un danno per l'organismo (oltre i due bicchieri di vino di 125 ml con 12% vol.). Per essere considerati soggetti a rischio non è neccessario essere forti bevitori: anche le cosidette modiche quantità possono creare dei problemi. La ragione è che l'alcol non è una sostanza neutra come l'acqua; anche a piccole dosi esso esercita degli effetti sulla condizione psicofisica degli individui. Inoltre, chi beve è a rischio di dipendenza da alcol. È facile, infatti, aumentare le quantità assunte, agendo l'alcol sulle vie del piacere e della gratificazione.
| Comportamento | rischio |
| astemio | sicurezza |
| astinente | sicurezza |
| bevitore moderato | a rischio |
| bevitore problematico | in pericolo |
| alcolista | danno grave, morte |
Table 1: Tabella di rischio
2.1.1 Gli effetti dell'alcol
L'alcol, come tutte le droghe, induce tolleranza e dipendenza.
Tolleranza: per ottenere gli stessi effetti bisogna aumentare le quantità assunte.
Dipendenza: neccessità psichica e fisica di assumere la sostanza
La tabella 1 riassume gli atteggiamenti e i rischi derivanti dall'alcol.
L'alcol, una volta ingerito, viene assorbito velocemente. L'etanolo si ritrova immodificato nel sangue, che lo distribuisce in tutto l'organismo. Successivamente una piccola quota (3-10%) sarà eliminata, tale e quale, tramite i polmoni e i reni, la restante parte (90-97%) sarà invece metabolizzata prima di essere escreta. Il fegato è l'organo che metabolizza la maggior parte dell'etanolo ingerito, trasformandolo, in acetaldeide. L'acetaldeide è una sostanza molto tossica, se non si riesce a smaltirla tutta (perché si è bevuto troppo) si accumula proprio nel fegato, che quindi subirà i danni maggiori.
Fra gli effetti peggiori troviamo ebbrezza, euforia, sensazione di benessere, scarso autocontrollo, riduzione delle capacità di giudizio, disinibizione con espressione più marcata di alcuni aspetti del carattere (tristezza, irritabilità, socievolezza). Depressione del sistema nervoso centrale con mancanza di lucidità, torpore, perdita di coordinamento dei movimenti, andatura barcollante.
Forse l'aspetto più importante degli effetti dell'alcol è il fatto di essere nella condizione di poterne diventare schiavi aumentando la propria dipendenza da esso e diminuendo via via la nostra capacità di abbandonarlo.
Penso sia una delle ragioni prevalenti che abbia spinto il Signore a eliminare una simile sostanza dall'alimentazione umana, in quanto Egli non desidera che i suoi figli siano schiavi di qualcosa, ma liberi. La libertà è sicuramente uno dei primi principi che viene intaccato usando l'alcol come bevanda. Inoltre Egli desidera che sviluppiamo le parti migliori di noi al fine di progredire e riqualificarci per stare nuovamente alla sua presenza, l'alcol estremizza le nostre sensazioni e atteggiamenti portandoci ad assumere tendenze, squilibri e disarmonie della nostra personalità mettendo in evidenza le nostre parti più deboli.
2.2 Sostenitori del vino
Spesso sentiamo o vediamo sulle varie fonti d'informazione persone autorevoli nei loro rispettivi settori che ci insegnano che il vino fa bene alla salute e che ha addirittura effetti benefici nella prevenzione di gravi malattie. Quello che viene detto proviene da persone riconosciute importanti, attendibili, che ci danno buoni consigli per vivere meglio e avere una migliore salute. Adesso cercherò di mettere in pratica quello che ho detto a riguardo di come individuare i cospiratori. Mi sono informato, ho cercato di acquisire maggiore conoscenza e ho cercato di verificare la veridicità delle fonti alle quali ho attinto. Questo è quello che ho scoperto.
2.2.1 Il vino fa bene?
Anche se un ristretto numero di scienziati combatte ancora contro l'idea che il bere moderatamente possa avere effetti benefici, vi sono numerosi studi affermanti che l'alcol può migliorare la salute se preso in piccole dosi, per esempio riducendo il rischio di attacchi di cuore in persone anziane. Apparentemente, questo messaggio salutare sembra semplice, ma le sue conseguenze non lo sono. Molti di noi amano bere un bicchiere in compagnia e come utile mezzo per dissipare lo stress. Spesso però succede che troppi di noi amano prendere molto più di un bicchiere. Ma che importa, in fondo l'esperto in televisione ha spiegato che un uso moderato non può che avere effetti benefici anzi medicinali: ma quali sono i limiti entro i quali si può considerare una certa quantità moderata?
Non ci arrivano messaggi indicanti come individuare la moderazione ma ci viene solo detto che nella moderazione c'è il benessere. Ma quanto è esattamente un consumo moderato? Molti bevitori non hanno chiaro il danno che recano alla propria salute. Le prime ricerche che hanno affermato gli effetti benefici dell'alcol sulla salute cominciarono ad emergere negli anni '70. Da allora, studi da tutto il mondo hanno mostrato che un consumo moderato abbassa il rischio di malattia coronarica del 20-30% per gli uomini e le donne più anziani.
2.2.2 Ipotetici benefici con grandi rischi ha senso?
I benefici a livello cardiovascolare che tanto vengono esaltati devono essere confrontati con numerosi rischi. Ha senso assumere piccole quantità di alcol al fine di prevenire eventuali problemi cardiovascolari quando aumento il rischio di sviluppare circa 60 diverse malattie, inclusi diversi tipi di tumori, cirrosi epatica, e disordini neuropsicologici? L'uso moderato di alcol sembra che possa avere una giustificazione negli uomini sopra i 45 anni e nelle donne sopra i 55 purché abbiamo un alto tasso di colesterolo o una ereditarietà di malattie cardiache. Ma perché giustificare una atteggiamento del genere quando in realtà si possono ottenere gli stessi risultati, se non migliori, attraverso l'esercizio fisico e/o una dieta più salutare? Anche se le linee guida suggerite a livello nazionale indicano un vantaggio limitato dal consumo di alcol, le persone tendono a sentire un messaggio più roseo. Parte di questa responsabilità ricade su chi si preoccupa di informarci sul nostro benessere, che tende a fare grande rumore utilizzando studi che mostrano effetti benefici dell'alcol, piuttosto che spiegare i rischi connessi.
2.2.3 Resveratrolo presente nel vino fa bene!
Studi fatti sul vino (commissionati si può immaginare da chi), mostrano che il resveratrolo contenuto nel vino rosso sia un potente antiossidante. È vero ma è anche interessante sapere che le quantità di questa molecola presenti nel vino sono pari allo 0,0001%, quando l'alcol, certamente cancerogeno nell'uomo (e non solo in vitro), è presente in un ordine di grandezza centomila volte superiore (dieci per cento circa). Se l'interesse fosse davvero solo la tutela della salute delle persone, forse questi annunci parlerebbero più frequentemente degli effetti del succo di mirtillo, molto più ricco di resveratrolo e privo di controindicazioni alcoliche. Oltretutto chi sostiene che questi effetti benefici sono dovuti alla presenza nel vino del resveratrolo, evidentemente non sa che questo presupposto scientifico è stato recentemente smentito da ricercatori italiani e canadesi, che hanno dimostrato come quanto succede in vitro non si riproduce in vivo, (nell'uomo che assume resveratrolo attraverso il vino il resveratrolo non viene assorbito). Il ricercatore canadese David Goldberg afferma letteralmente che
"...La voluminosa letteratura che riporta con vigore gli effetti anticancro ed antinfiammatoria di resveratrolo, quercetina, catechina è irrilevante...",
confermando quanto scoperto dall'università di Parma, che ha dimostrato che di resveratrolo non c'è traccia nel sangue dell'uomo che ha bevuto vino rosso, in una ricerca recentemente premiata a Napoli nel corso del Congresso Nazionale della Società Italiana di alcologia. Peccato che di queste due ricerche, per i motivi che si può immaginare, stampa e televisione non abbiano dato notizia. Per assumere una quantità (forse) "terapeutica" di resveratrolo attraverso il vino si dovrebbe bere una quantità tale da far morire (per intossicazione acuta da alcol), il povero paziente al primo giorno di cura. Eppure i produttori, talvolta con l'aiuto di qualche loro amico in camice bianco, sono riusciti a convincere i consumatori che un po' di vino fa bene alla salute perché contiene resveratrolo. L'onda lunga di questa massiccia campagna di "informazione" commerciale, spacciata per scientifica, è arrivata in Italia da tempo, cosí oggi servizi di promozione al vino sono ormai inseriti nella programmazione quotidiana delle nostre TV nazionali, perfino all'interno di telegiornali, grazie anche alla potenza della lobby dei produttori, che ha amici influenti in tutti i posti di potere più importanti del mondo della comunicazione (anche scientifica). In fondo il vino e più in generale l'alcol piace sia per il gusto che per gli effetti, gli interessi sono tanti e per i soldi e per il piacere, correre qualche rischio di danneggiare il proprio o l'altrui corpo si può accettare, come si suol dire: tanto tutti dobbiamo morire. Che triste visione si è introdotta nell'umanità schiava di se stessa.
Non facciamoci ingannare, siamo in grado di smascherare ed evitare i cospiratori.
2.2.4 L'alcol come medicina
Visto la sua grande capacità di essere assorbito velocemente dall'organismo lo si può impiegare con profitto nella medicina o nell'igiene ma non come bevanda.
2.2.5 Che tipo di vino dovremmo bere?
Il Signore indica che il tipo di vino che dovremmo bere deve essere puro ossia non alcolico ma succo d'uva come un qualsiasi altro succo di frutta. Ovviamente il succo non fermentato avrà un gusto più dolce rispetto a quello alcolico, ma con tutte le proprietà benefiche del comune vino senza però avere alcol. Forse parlare delle differenze che ci sono tra il vino odierno e quello indicato dal Signore non è utile ai fini di questo testo quindi non sto ad elencare le prove che testificano la differenza dei due succhi, mi basta solo dire che il vino alcolico è disapprovato dal Signore.
3 Tabacco
3.1 Quasi inutile parlarne
Parlare male del tabacco oggi è veramente troppo facile in quanto sfido chiunque a parlarne bene. Negli usi più conosciuti ossia il fumo, i suoi effetti distruttivi verso l'umanità sono ben evidenziati e divulgati anche se pare che le persone non abbiano ancora la forza per liberarsi da questo male che li stringe fino ad una possibile morte o malattia. Già oltre 150 anni fa il Signore aveva avvertito i suoi figli di astenersi da questa sostanza dato che il suo utilizzo per fumo non era previsto per l'uomo. La pianta è originaria del centro America e con la dominazione spagnola, già alla fine del 1500 iniziarono a commercializzarla ovunque.
3.2 Caratteristiche del tabacco
Arnica montana conosciuta comunemente come tabacco di montagna va utilizzata esclusivamente all'esterno del corpo. Ottimo rimedio per ecchimosi ed edemi causati da contusioni e slogature. I suoi preparati vanno usati con molta cautela, perchè, in caso contrario, possono provocare pesanti infiammazioni: mai applicare in vicinanza di bocca, occhi, parti genitali, su pelli delicate ed escoriate, sulle ferite e sulla pelle dei bambini piccoli. La tintura va impiegata diluita 5 volte con acqua. Va riposta tra i farmaci con ben visibile la scritta "VELENO: uso esterno". Come si può vedere, il tabacco lo si può considerare un veleno per l'uomo e va trattato con cautela, e cosa pensa bene di fare l'uomo? Fumarselo. Nell'uso di questa pianta il Signore raccomanda giudizio e abilità. Non voglio insistere su questa argomento ampiamente conosciuto, basta cosí.
3.3 Un'ultima riflessione
Oggi, 04 maggio 2005 mentre rileggevo quello che avevo scritto e ascoltavo un telegiornale di mezzo giorno ho sentito una notizia che ha richiamato la mia attenzione e ho voluto inserire in questo argomento.
Prima di scriverla vorrei ricordare solo alcuni aspetti. Direttamente dal sito (www.europarl.it) in merito al fumo apprendiamo quanto segue:
Secondo le stime, mezzo milione di decessi l'anno nell'unione europea sarebbero dovuti al tabagismo e l'80% dei nuovi fumatori avrebbe meno di 18 anni. Da qui è nata l'idea di una legislazione comunitaria per combattere il consumo di tabacco. Fra le varie decisioni prese in sede europea sono state prese in considerazione anche le sovvenzioni per i coltivatori di tabacco, che attualmente incidono sul bilancio comunitario per un totale di 1 miliardo di euro. Dette sovvenzioni potrebbero essere revocate e i fondi indirizzati verso misure di sostegno al reddito degli agricoltori e verso gli aiuti regionali. Il divieto di fumare nei luoghi pubblici, inclusi i bar, ha lo scopo di proteggere i dipendenti dai rischi del fumo passivo e quindi anche i datori di lavoro dalle eventuali cause per risarcimento danni. Infine, anche il personale della Commissione è stato informato del fatto che, a partire dal mese di maggio 2004, non è più consentito fumare nei locali della Commissione.
Dal sito del governo italiano (www.governo.it) sull'argomento del tabagismo si legge:
Il fumo di tabacco costituisce uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie, spesso croniche ed invalidanti, che influiscono negativamente sul benessere e sull'economia di ogni paese: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rappresenta la principale causa delle morti evitabili nel mondo. Il fumo di tabacco è coinvolto nella patogenesi di almeno otto tipi di cancro (polmone, vie respiratorie, fegato, pancreas, esofago, stomaco, rene, cervice uterina, leucemie) e di diverse altre malattie non tumorali, ma potenzialmente mortali, quali il cuore polmonare, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, le coronaropatie, gli accidenti cerebrovascolari. Il fumo, inoltre, aumenta il rischio di aborti spontanei, di gravidanze extrauterine, di scarso peso alla nascita, nonché di difetti congeniti del nascituro. Numerose altre condizioni correlate al fumo di sigaretta sono responsabili di una notevole spesa sanitaria (vasculopatie periferiche, cataratte, parodontopatie). I danni causati dal fumo sono legati non solo al catrame (responsabile dei tumori), ma anche alla presenza di oltre 4.000 sostanze nocive contenute nel prodotto della combustione. L'inalazione passiva del fumo di tabacco da parte di non fumatori è ugualmente associata ad effetti deleteri per la salute, anche se con minori livelli di rischio rispetto al fumo attivo.
Quindi visto che il fumo fa male non solo per chi decide di farne uso ma anche per coloro che ne sono vicini, l'ex ministro della salute Girolamo Sirchia, dopo molte battaglie avute contro chi aveva interesse nei fumatori, è riuscito a introdurre una legge a tutela dei non fumatori inibendo nei luoghi pubblici chiusi l'uso delle sigarette. Visto i gravi danni e costi che il fumo genera sulla salute, il provvedimento voleva essere un contributo alla disincentivazione dell'uso di tabacco.
Ma ecco che proprio oggi nel telegiornale di mezzo giorno come dicevo, ho appreso che il ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Gianni Alemanno, dava la grande notizia di un accordo fatto con la PHILIP MORRIS una multinazionale del tabacco, per incrementare l'acquisto di tabacco italiano (uno dei più grandi produttori europei). Questo accordo è stato giustificato dalla necessità di salvaguardare 135.000 posti di lavoro, ma visto che il fumo fa tanto male non sarebbe meglio cercare di chiudere le fabbriche riccollocandone gli operai e chiudere le coltivazioni del tabacco ad uso di fumo? Queste scelte non vanno un po' in controtendenza agli orientamenti dei parlamentari europei e alle ultime leggi varate a tutela della salute? Ovviamente si fanno sempre le scelte più facili che alla fine non producono niente in quanto i soldi che le aziende di produzione di tabacco garantiranno al governo in tasse, occupazione ecc., verranno ampiamente rispesi per la cura delle malattie che queste industrie generano quando le persone fumano. A me sembra tutto abbastanza assurdo, da una parte si cerca di limitare i danni causati dal fumo e dall'altra si difende la produzione del tabacco nazionale. A volte credo che si tuteli la salute quando ci si accorge che ci potrebbero essere dei costi minori ma se un altro caso mostra un calcolo risultante più dannoso per la salute ma più conveniente in termini di costi, allora la scelta di operare ricade verso quest'ultimo. A volte credo che l'unica motivazione che hanno gli uomini siano i soldi.
4 Bevande Calde
4.1 Thè e Caffè
A riguardo delle bevande calde, in un successivo momento, il profeta Joseph Smith, specificò che per bevande calde si intendono Thè e Caffè. Le esatte motivazioni per cui il Signore ci dica di evitare queste due bevande non sono perfettamente chiare, si suppone sia dovuto agli effetti che le concentrazioni di caffeina o teina in esse contenute hanno sull'organismo.
4.1.1 Caffeina o Teina: cosa sono?
Caffeina: a volte chiamata teina. La si trova nel caffè, nel thè, nel cioccolato e nella cola: è uno stimolante del sistema nervoso centrale, del muscolo cardiaco e di quello respiratorio, è diuretica e ritarda l'affaticamento. Questo è il tipo di definizione più semplice e comune che si può reperire nelle varie fonti dínformazione. Come definzione direi che susciti un certo ottimismo, soprattutto se ha darcela è un riconosciuto (o fatto passare per tale), studioso che ci spiega che la caffeina nelle dosi assunte nella normale alimentazione non provoca nessun tipo di problema. In effetti come per il vino sembra che le sostanze che contengono caffeina in particolar modo il Caffè godano di una tutela informativa che garantisce solo la divulgazione di ipotetici effetti innoqui o benefici. Le pubblicità spingono il Caffè fino in paradiso o addirittura accompagnano una bella vacanza in crociera e lo slogan più riuscito è sicuramente:"più lu butti giù e più ti tira sù". Ma tutto quello che ci viene detto sul Caffè è vero?
4.2 ...e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.
Come quando ho affrontato la mia ricerca sul vino e le bevande alcoliche, anche per il thè ma soprattutto per il Caffè, ho incontrato molte difficoltà prima di riuscire ad ottenere informazioni che non fossero palesemente corrotte o parziali. Per me è stato davvero incredibile vedere come vengano nascoste o minimizzate alcune verità a discapito di più comode e piacevoli menzogne, oggi forse ancora più che nel passato abbiamo la necessità di prestare molta attenzione a quello che ci viene detto perché la comunicazione è sempre più sviluppata, penetrante e influente tanto da convincerci che quello che riceviamo è giusto. In realtà purtroppo, spesso siamo di fronte ad un inganno.
4.2.1 Informazione e caffeina
Parte delle osservazioni che riporto sono state reperite da alcuni articoli presenti su internet e dal libro "Caffeine Blues" scritto da uno scenziato di nome Stephen Cherniske che ha trascorso 10 anni della sua vita studiando gli effetti della caffeina.
La prima cosa interessante che credo sia giusto evidenziare è come ci sia una relazione fra informazione e caffeina. Gli effetti della caffeina sull'organismo sono stati ampiamente studiati, ma dalle fonti di informazione non se ne ha notizia. Il fatto è che l'intera popolazione nazionale per non dire mondiale è assuefatta alla caffeina. I dottori che la tollerano, gli scenziati che la studiano, e giornalisti che informano sono tutti bevitori di caffè. Le persone il cui mestiere è l'informazione sono di solito grandi bevitori di caffè e pochi si arrischierebbero a parlare contro questa popolare droga. Nella tabella vengono reportate alcune bevande che contengono caffeina.
| Bevanda | Dose | Quantità di caffeina | Descrizione |
| Tazza di caffè ristretto | 240 ml | 115-185 mg. | _ |
| Tazza di caffè lungo | 240 ml | 80 - 135 mg. | _ |
| Caffè espresso | 60 ml | 100-150 mg. | _ |
| Caffè solubile | 240 ml | 60 - 100 mg. | _ |
| Thè | 240 ml | 30 - 70 mg. | _ |
| Jolt | 350 ml | 71 mg | Il Jolt è una bibita analcolica americana contenente un equivalente di due tazze di caffè e ha molti seguaci tra i programmatori, gli studenti dei college, i navigatori su Internet e in genere tra tutti quelli che debbono star svegli fino a tarda notte o alle prime ore del mattino. Qualcuno ha descritto il Jolt come il combustibile con cui si muove Internet. Una lattina di Jolt contiene circa una quantità doppia di caffeina rispetto alla Coca cola o la Pepsi-cola. I devoti del Jolt hanno creato anche delle speciali pagine web: Yahoo ne segnala nove, tra cui parecchie in Australia e Svezia e una in Germania. Esiste una pagina dedicata al Jolt Fan Club ed un'altra in cui si confronta graficamente il contenuto di caffeina di Jolt con quello di altre popolari bibite analcoliche. |
| Mountain Dew | 350 ml | 55 mg | Un'altra bevanda analcolica americana, la Mountain Dew (lett. Rugiada di montagna) contiene acqua minerale, sciroppo di fruttosio di frumento e/o zucchero, succo d'arancia concentrato ed altri aromi naturali, acido citrico, benzoato di sodio (ne conserva la freschezza), caffeina, citrato di sodio, gomma arabica, acido eritorbico (conservante di freschezza), calcio disodio EDTA (per proteggere il gusto), olio vegetale brominato e colorante giallo Nr.5. |
| Coca-cola | 350 ml | 45 mg. | _ |
| Shasta cola | 350 ml | 44 mg. | _ |
| Pepsi cola | 350 ml | 37 mg. | _ |
| Dr. Pepper | 170 ml | 30 - 50 mg. | Altra bibita analcolica contenente caffeina, molto diffusa fra i giovani studenti dei college. |
| Tavoletta di cioccolato | 350 ml | 39 mg. | _ |
Table 2: Bevande che contengono caffeina
4.2.2 La testimonianza di Stephen Cherniske
Avrete letto da qualche parte o vi sarà stato insegnato a scuola che un consumo moderato di caffè non causa nessun problema, inoltre le riviste elencano gli effetti benefici del Caffè. Stephen Cherniske riassume cosí la sua esperienza:
"Avevo sentito dire soltanto che la caffeina era un leggero stimolante e la sua correlazione con i disturbi di salute non era provata. Avevo anche sentito dire che la caffeina non dava assuefazione. Seppi dalla mia dolorosa esperienza che era vero il contrario, ritenni di essere probabilmente stato raggirato sull'intero argomento. Mi sono rapidamente reso conto che ognuno è stato raggirato - ricercatori, dottori, giornalisti e in particolar modo il pubblico. L'inganno è stato coordinato da un'industria il cui scopo è piuttosto semplice: introdurre nei nostri organismi più caffeina possibile. L'industria della caffeina sa che la caffeina indebolisce il nostro naturale senso di vitalità, rendendoci dipendenti dai suoi prodotti per superare la giornata."(Caffeine Blues pag. 4)
4.3 La caffeina da energia?
Uno dei primi effetti della caffeina è l'apparente energia che essa sembra generare nelle persone che l'assumono, in realtà l'eccitazione derivante dalla caffeina non da nessun tipo di energia bensí essa ne consuma. Il fatto è che ogni volta che ingeriamo una sostanza irritante per dare tono ad un organismo vitale, causa una resistenza e una eccitazione che si manifestano con un'azione di indebolimento e di rafforzamento. L'aumentata attività cusata dall'elevato dispendio di energia vitale richiesta non essendo compensata nel processo correlato, fa diminuire l'energia vitale. In queste circostanze la vitalità o l'energia di un qualunque soggetto si manifesta con un dispendio energetico, mai con un suo accumulo. In altre parole ciò che ci sembra ci dia energia in realtà la prosciuga, lo stimolo che le persone ricevono dal bere Caffè o bevande contenenti caffeina non è altro che un dispendio di forze vitali e non energia reale che può arrivarci solo dal riposo e una corretta alimentazione.
Cherniske che comprende questo concetto a fondo afferma:
"la caffeina non fornisce energia ma solo stimolazione chimica. ...l'uso del Caffè per migliorare l'umore è una benedizione di breve durate e una maledizione di lunga durata. Mentre l'iniziale stimolo dell'adrenalina può procurare un provvisorio sollievo anti-fatica, l'effetto finale della caffeina è di una depressione leggera e profonda."
4.4 Piccole dosi che male protranno mai causare?
"ciò che è sopportabile per una persona può essere eccessivo per un'altra. Inoltre la razione di caffeina tollerabile in un certo periodo della vita può in realtà causare problemi di salute solo pochi anni dopo."
Inoltre continua dicendo:
"... di tutte le migliaia di ricerche che sono state pubblicate sulla caffeina, nessuna ha concluso che essa sia benefica." Un dato di fatto è che il bevitore di caffè moderato è una perla rara, perché il caffè crea così tanta assuefazione che molti consumatori finiscono col berne troppo. La persona descritta dagli studiosi nelle loro pubblicazioni quando analizzano statisticamente il consumo di caffeina semplicemente non esiste. La moderazione può solo riguardare gli elementi salutari della vita, non quelli che la danneggiano. La moderazione in questi casi è impossibile, ogni quantità è eccessiva."
4.5 Quando l'uomo ha iniziato a bere caffè?
"Quando il Caffè fu per la prima volta introdotto nelle città europee nel diciassettesimo secolo, la gente era disgustata dal suo colore e dal suo odore. Si lamentarono che maleodorava e lo considerarono bitume per tetti. Ma dopo che sperimentarono il suo effetto stimolante, la bevanda fu presto proclamata un miracolo della natura. Gli storici registrarono questo fenomeno senza accorgersi dell'ironia di ciò che stavano scrivendo. La caffeina è dopotutto una droga psicoattiva e gli esseri umani tendono a desiderare ardentemente le sostanze che alterano il loro stato come la caffeina, la morfina, la nicotina e la cocaina. Infatti tutti questi alcaloidi sono chimicamente correlati e pur avendo effetti molto differenti fra loro, sono tutti veleni."(Caffeine Blues pag. 17)
4.6 Tossicità del Caffè
Ovviamente l'uomo ha pensato bene anche in questo caso di predersi gioco di se stesso e ha cercato di fare col Caffè (un pesticida), una bevanda bevibile, mescolandola spesso con latte e zucchero. Fra le altre sostanze tossiche che si possono trovare nel Caffè ci sono anche oltre 200 acidi e un gruppo di composti estremamente tossici noti come Idrocarburi Aromatici Policiclici.
4.7 Denutrizione
Potrà sembrare impossibile ma l'assunzione di caffeina causa molte carenze alimentari, i veleni presenti nel thè e nel caffè causano una perdita della vitamina B attraverso le urine, inoltre è stata riscontrata anche una perdita di calcio.
"Le ricerche appena pubblicate in Annals of Nutrition and Metabolism hanno trovato che la caffeina aumenta la perdita del potassio di circa un terzo. A peggiorare la situazione, la perdita di questo minerale sembra accelerare quando alla caffeina si aggiunge lo zucchero. Gli studi mostrano che il meccanismo che sta dietro questa perdita del minerale può avere a che fare col fatto che la caffeina indebolisce la capacità dei reni di trattenere calcio, magnesio ed altri minerali. Più recentemente lo zinco è stato aggiunto alla lista degli elementi nutritivi di cui la caffeina impoverisce" (Caffeine Blues pag. 90)
4.8 Caffeina e malattie mentali
"Ho saputo per molto tempo che perfino una dose moderata di caffeina può causare una piccola depressione. L'ho notata su me stesso un paio di anni fa quando ho iniziato a bere thè, pensando che questa bevanda avesse solo una minuscola quantità di caffeina. Non riuscivo a prendere sonno prima delle 2 del mattino e iniziai ad avere una leggera depressione. Non appena smisi di bere il thè essa passò. Quanta gente si sente depressa e stanca senza una ragione apparente? E quanti di essi bevono caffè o thè e non riescono a rinunciarvi? Se ha una persona vengono inniettati 500 mg di caffeina, entro un'ora essa esibisce sintomi di severa malattia mentale, fra i quali allucinazioni, paranoia, panico, manie e depressione. Ma la stessa quantità di caffeina fornita nel corso di una giornata produce solo le più leggere forme di infermità mentale, contro le quali si assumono tranquillanti e antidepressivi."
4.9 ...Ma almeno cura il mal di testa!!
Sono ormai milioni le persone che soffrono di mal di testa e fra queste c'ero anche io fino a quando non sono riuscito a prendere le contromisure attraverso alcuni accorgimenti alimentari, ma fino a quel momento anche io come rimedio ho usato la caffeina. All'occorenza tenevo in casa sempre almeno una Pepsi e quando un mal di testa insistente si presentava ecco che con una lattina, non molto tempo dopo il dolore passava. Anche in seguito ad alcune visite mediche la soluzione del mio mal di testa sono state delle pasticche a base di caffeina. Non bevendo ne thè ne caffè, la prima volta che assunsi una di queste pasticche per un mal di testa oftalmico risolsi abbastanza bene il problema, ma rimasi sveglio e fortemente irrequieto per quasi un giorno e mezzo. In seguito ebbi un crollo causa il mancato riposo. Dopo aver valutato gli effetti che questi e altri farmaci avevano su di me, mi suggerirono di prestare più attenzione ad alcuni alimenti al fine di prevenire l'insorgere di questi mal di testa. In effetti il problema si è molto ridotto per non dire risolto cercando di seguire una dieta più saggia. Nel mio caso il mal di testa non era causato dalla caffeina ma curato da questa però con tutti gli effetti collaterali che essa generava. In realtà molti mal di testa che le persone oggi hanno spesso sono generati proprio dall'uso di alimenti e soprattutto bevande che contengono caffeina.
4.10 Problemi ecologici legati alla coltivazione del caffè
4.11 Perché le bevande a base di cola non sono citate nella parola di saggezza?
Credo che possiamo considerare la "parola di saggezza" come una costituzione sulla quale ci dobbiamo basare per trarre indicazione su tutti i buoni atteggiamenti che dobbiamo assumere verso il nostro prezioso corpo. Come ogni costituzione, essa enuncia i principi fondamentali e non scende nel dettaglio di ogni singolo aspetto, se tutto fosse espresso minuziosamente come potrebbero i figli di Dio tentare di esercitare un minimo di saggezza?
In una dichiarazione ufficiale dei dirigenti della chiesa si legge:"In merito alle bevande a base di cola la chiesa non ha mai preso ufficialmente posizione, ma i suoi dirigenti ci hanno sconsigliato (cosí come facciamo noi ora specificamente), di fare uso di qualsiasi bevanda contenente sostanze che generano assuefazione. Qualsiasi bevanda contenente sostanze dannose per il corpo dovrà essere evitata."
4.12 Soluzioni?
Per smettere di usare bevande o alimenti che contengono caffeina le soluzioni sono sostanzialmente due: rinuncia o sostituzione. Fra le due io preferisco la rinuncia in quanto prevede la volontà di cambiare, una maggiore risolutezza e coraggio di liberarsi dalle proprie debolezze e dalla schiavitù verso queste sostanze. Si manifesta una maggiore consapevolezza e comprensione di ciò che è buono e ciò che non lo è, la voglia di seguire solo le cose che sono per il nostro bene. La sostituzione può essere una soluzione da non trascurare soprattutto verso coloro che hanno maggiore difficoltà ad abbandonare queste sostanze, tuttavia il mio consiglio e quello di non usare surrogati come decaffeinati che non risolvono tutti i problemi, potrebbero non essere salutari per via dei processi di raffinazione a cui queste sostenze sono sottoposte e cosa più importante non rendono la persona completamente libera. Certo è che la libertà dell'individuo che arriva alla capacità di rinunciare a qualcosa che sa non essere buono per lui, può passare dal compromesso della sostituzione, anche piccoli passi sono utili per raggiungere il nostro benessere.
5 Erbe salutari e Frutta
5.1 Erbe
Non ho fatto nessun tipo di ricerca sulle erbe in quanto nel programma di alimentazione di questo primo anno di naturopatia non se ne fa cenno, pertanto baserò la mia ricerca tenendomi fermo sulla relazione dei principi esposti nelle dispense e quello dichiarato nella parola di saggezza. Tutto quello che esula da questa relazione non sarà trattato. Va comunque precisato che con il termine erbe non ci si riferisce solo alle erbe curative o aromatiche ma anche alle verdure che saranno quindi incluse essendo esse parte del programma.
5.2 Frutta e verdura di stagione
Ormai quasi tutti sanno dell'importanza di mangiare alimenti secondo la loro stagione, tranne i commercianti che continuano a proporci in qualsiasi momento tutto. La scusa che probabilmente avanzano è che rendono un servizio completo ai consumatori dando loro la possibilità di avere sempre una scelta completa in ogni periodo. Il consumatore che non sempre si comporta in modo intelligente, acquista alimenti non stagionali non accorgendosi che non sono adatti al suo benessere. Addirittura col passare del tempo, alcuni non sanno più neanche quali siano i corretti alimenti da assumere nelle varie stagioni, tutto è sempre disponibile e può succedere di cadere in una situazione di confusione. La tabella riepiloga in modo un po' generico la stagionalità della frutta e della verdura più comuni che si possono trovare nel nostro paese. Sono molte le ragioni per cui dovremmo uscire da questa confusione che invece di darci più libertà e benessere come il commercio vorrebbe farci credere, dà solo confusione e addirittura potrebbe generare malessere.
| Frutta | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
| Albicocche | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | _ | _ | _ | _ |
| Angurie | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ | _ |
| Arance | * | * | * | * | * | _ | _ | _ | _ | * | * | * |
| Cachi | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ |
| Castagne | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ |
| Ciliege | _ | _ | _ | _ | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ |
| Fichi | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | _ | _ | _ |
| Fragole | _ | _ | _ | * | * | * | * | * | _ | _ | _ | _ |
| Fragoline di bosco | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ | _ | _ |
| Kiwi | * | * | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | * | * |
| Lamponi | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ | _ | _ |
| Limoni | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | _ |
| Mandarini | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * |
| Mandorle | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ | _ |
| Mele | * | * | * | * | _ | _ | * | * | * | * | * | * |
| Meloni | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | _ | _ | _ |
| Melograni | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * |
| Mirtilli | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ | _ | _ |
| More | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | _ | _ | _ | _ |
| Nocciole | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ | _ |
| Noci | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | _ |
| Pere | * | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | * | * |
| Pesche | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | _ | _ | _ |
| Pompelmo | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | _ | _ | _ |
| Prugna | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | _ | _ | _ | _ |
| Susine | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | _ | _ | _ |
| Uva | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | _ | _ |
| Verdure | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
| Asparagi | _ | _ | * | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | _ |
| Aglio | _ | _ | _ | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | _ |
| Bietole | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | * | * | * |
| Broccoli | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * |
| Carciofi | _ | _ | * | * | * | _ | * | * | * | * | _ | _ |
| Cardi | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * |
| Carote | * | * | * | * | * | * | * | * | * | * | * | * |
| Cavolfiore | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * |
| Cavoli | * | * | * | * | * | * | _ | _ | * | * | * | * |
| Cetrioli | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | _ | _ | _ |
| Cicoria | * | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * |
| Cime di rapa | * | * | * | * | * | _ | _ | _ | * | * | * | * |
| Cipolle | _ | _ | * | * | * | * | * | * | _ | _ | _ | _ |
| Fagiolini | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | _ | _ |
| Fave | _ | _ | _ | _ | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ |
| Finocchi | * | * | * | * | * | _ | _ | _ | * | * | * | * |
| Insalate | _ | _ | * | * | * | * | * | * | * | * | * | * |
| Melanzane | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | _ | _ | _ |
| Patate | * | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * |
| Peperoni | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | _ | _ | _ |
| Piselli | _ | _ | _ | _ | * | * | _ | _ | _ | _ | _ | _ |
| Pomodori | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | * | _ | _ | _ |
| Porri | * | * | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | * | * |
| Radicchi | * | * | * | * | * | * | * | * | * | * | * | * |
| Ravanelli | _ | _ | _ | * | * | * | * | * | * | * | _ | _ |
| Rucola | _ | _ | * | * | * | * | * | * | * | * | * | * |
| Sedani | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | * | * | _ |
| Spinaci | * | * | * | * | * | * | * | _ | _ | * | * | _ |
| Zucche | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | _ | * | * | * | _ |
| Zucchine | _ | _ | _ | _ | * | * | * | * | * | _ | _ | _ |
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
Table 3: Frutti e verdure di stagione
5.2.1 Una relazione che unisce tutto
Come tutti sanno, la natura ha un suo equilibrio fra le varie specie viventi e l'ambiente. Ogni essere vivente nasce, cresce e muore in determinate condizioni che ne garantiscono la propria esistenza terrena. Esiste un meccanismo naturale che regola non solo le condizioni che garantiscono la crescita delle specie viventi ma anche la loro interdipendenza. Ogni essere vivente quando nasce, per vivere e svilupparsi, ha bisogno che esistano le necessarie condizioni al suo sviluppo. Queste comprendono la giusta temperatura, la possibilità di trovare del cibo adatto e cosí via. Questo insieme di condizioni viene a crearsi con la relazione che si forma fra ogni specie vivente. Tutti hanno bisogno di qualcosa e soprattutto, tutti gli esseri viventi trovano negli altri esseri viventi qualcosa che ha loro necessita. La capacità che gli esseri hanno di relazionare fra loro e l'ambiente che li circonda, garantisce loro un livello quanto meno sufficiente di esistenza. Colei che ci da gran parte delle nostre necessità è la nostra madre terra. Attraverso gli elementi e gli ambienti che essa ci mette a disposizione ci dona la grande benedizione di vivere. I nostri bisogni più profondi e primari vengono soddisfatti da lei mentre gli altri sono soddisfatti dalle relazioni create con gli altri esseri. Ogni essere vivente che nasce in un certo contesto ha un patrimonio personale che lo rende idoneo al contesto stesso, anche se ha una certa capacità di adattamento ad alcune variazioni che potrebbero sopraggiungere, egli è normalmente pronto per affrontare la propria vita.
Il contesto ci plasma fin dalla nostra nascita al punto tale che diventiamo gli esseri viventi più idonei a starvi, ossia abbiamo tutte le caratteristiche per viverci. Ma cosa succede se un essere vivente nasce e cresce fuori dal suo contesto idoneo? I risultati potrebbero essere due: muta o muore. Possiamo far crescere un pianta di limoni in Germania? No perché muore in quanto nel suo contesto vitale un requisito indispensabile è un clima caldo. Ma se ci spostiamo in Toscana potremmo far crescere una pianta di limoni? Forse, non avrebbe il suo clima ideale, certamente non ci sarebbe il freddo della Germania ma ancora il caldo richiesto potrebbe non essere sempre assicurato. La pianta probabilmente crescerebbe e si adatterebbe ma la produzione di limoni potrebbe essere scarsa o addirittura nulla. E se andiamo in Sicilia crescerebbe? Certo, il clima è quello giusto e avrebbe le condizioni ideali per fruttificare.
Va notato anche che in seguito agli ultimi stravolgimenti climatici, sia le piante che gli altri esseri viventi vivono uno stato di confusione che non sempre permette di avere i risultati che normalmente si avrebbero in condizioni di regolare stabilità. Ma a parte questa nota dove si trova la relazione? Cercando di mettere in relazione l'uomo e la pianta dovrei sostenere che coloro che possono aver più bisogno di questo frutto dovrebbero essere i siciliani, poi i toscani e succesivamente i tedeschi. I primi vivono nel contesto ideale della pianta e per questo essi si sono sviluppati nelle condizioni ideali per poterne trarre maggior profitto. Esso è un frutto che si sviluppa e dà la sua maggiore utilità nei periodi caldi ed è quindi più adatto alla soluzione di problematiche legate a questo tipo di clima. Con questo non voglio affermare che i limoni devono essere assunti solo dai siciliani ma che i siciliani vivono in un contesto che ne giustifica maggiormente l'utilizzo rispetto a persone che vivono in contesti leggermente diversi o addirittura opposti. Ad esempio cibi più freschi adatti ai posti caldi si accompagnano bene col limone, bevande dissettanti e reidratanti possono essere facilmente preparate per le forti calure, addirittura le persone che si espongono eccessivamente al sole potrebbero incorrere in qualche malattia della pelle nelle quali il limone concorre alla guarigione. Secondo me è evidente l'esistenza di una forte relazione fra gli esseri viventi. Per terminare la precedente riflessione, il toscano e il tedesco avranno caratteristiche differenti atte a integrarsi meglio nel costesto a essi associato anche se tutti possono usufruire di tutto dobbiamo usare intelligenza e gratitudine
5.3 Effetti della stagionalità
Considero che mangiare frutta di stagione produce molti effetti sul nostro essere e addirittura sulla nostra società: qui sotto ne riporto alcuni.
5.3.1 L'effetto psicologico
Quando ci apprestiamo ad acquistare della frutta ad esempio nel periodo più freddo dell'anno, e vediamo sui banchi dei vari rivenditori, frutta di ogni tipo e provenienza sfoggiante una marea di colori, a me da un senso di maggiore freddo. Forse il mio corpo mi sta dicendo che quello che sto guardando non va bene per il periodo che sto vivendo? Quasi sicuramente si. Siamo certamente fuori contesto ossia contro l'ordine naturale delle cose. Ad esempio mangiare frutta esotica nei periodi freddi potrebbe anche essere controproducente per il nostro corpo. Credo che quando noi mangiamo trasmettiamo dei messaggi al nostro corpo, mangiare alimenti fuori stagione potrebbe essere una violenza verso il nostro stesso corpo. Non dobbiamo costringerci a mangiare qualcosa solo perché quel particolare alimento fa bene, un alimento come ad esempio un frutto estivo fa bene nel suo contesto ma potrebbe non essere altrettanto benefico in un contesto opposto. Abbiamo già abbastanza confusione nelle nostre vite, evitiamo di introdurne altra anche attraverso gli alimenti fuori stagione.
5.3.2 L'effetto sul gusto
Ricollegandomi all'aspetto psicologico, dopo un freddo inverno quando guardiamo un banco coperto di fragole, kiwi, banane, ciliege, limoni e via dicendo, i nostri occhi ci fanno generare un piacere immenso, ma soprattutto il nostro palato, dopo i sapori dell'inverso si ha voglia di gustare sapori più teneri e dolci. Avete mai confrontato il sapore dei frutti di stagione e gli stessi in stagioni deverse? Non cè paragone, fosse solo per il gusto varrebbe la pena di aspettare il giusto periodo.
5.3.3 L'effetto sull'ecologia e sull'economia
Acquistare frutta o verdura fuori stagione incentiva il commercio con paesi lontani che attraverso il trasporto con navi, camion e permanenza in magazzini, contribuiscono ad aumentare i livelli di inquinamento. La frutta o la verdura fuori stagione cresce in serre dove viene trattata sempre più con fertilizzanti e pesticidi. Per finire, visto tutto lo sforzo fatto a produrre alimenti che naturalmente non ci sarebbero, il loro costo non può che aumentare e noi spendiamo di più per qualcosa che in fondo non ci serve e non ha gusto.
5.3.4 L'effetto nutritivo
Ci sono delle ricerche che dimostrano il rapporto inversamente proporzionale fra contenuti nutrizionali e lasso di tempo che intercorre fra la raccolta del frutto e il suo consumo. Più il tempo passa dalla sua raccolta meno sarà il suo contenuto nutrizionale in particolar modo le tanto famigerate vitamine. Se pensiamo che molta della frutta fuori stagione arriva da paesi lontani, il che produce lunghi tempi di trasporto, e sappiamo anche che questa viene privata della sua naturale maturazione, possiamo immaginarci che quello che arriva sui banchi dei supermercati è qualcosa di colorato che si mastica ma che non nutre quasi per niente. Infine se abbiamo la fantastica idea di farci una bella torta o qualcosa di cotto possiamo dire addio agli scarsissimi residui di sostanze nutritive che ipoteticamente potevano essere rimaste. Per queste ragioni la cosa migliore che si potrebbe fare sarebbe quella di conoscere qualche buon "vecchio" contadino disposto a venderci un po' dei frutti dei suoi sforzi o avere un campo dove piantare delle belle piante da frutto, come ho avuto la benedizione di fare io.
6 Carne delle bestie e degli uccelli dell'aria
6.1 Carne
Ritengo che si possa affermare che l'uomo possa mangiare di tutto e per questa ragione non credo che gli si debba precludere a priori una specifica fonte di alimentazione. Certo che è anche stato dimostrato e ogni singola persona ne è consapevole, che l'uomo non è un carnivoro o meglio che la carne non dovrebbe essere la sua principale fonte di alimentazione.
6.2 Un consumo parsimonioso
Il Signore non ci vieta di farne uso ma ci ammonisce sia nella parola di saggezza sia in altre circostanze di farne un uso coscienzioso o come Egli dice parsimonioso. Come potrò spiegare meglio successivamente, l'uomo è un essere vivente che è bene si cibi il meno possibile di carne e il più possibile di prodotti ortofrutticoli. Comunque vediamo quali sono le ragioni che dovrebbero spingerci a consumare meno carne possibile.
6.3 Cosa significa parsimonia
Come al solito mi appello all'etimologia: dal latino par-cere, risparmiare; diligenza e arte di acquistare, conservare e distribuire i beni senza prodigalità o avarizia ma con temperanza.
Mi serve capire meglio cosa si intende "con temperanza" nella definizione di parsimonia, quindi cerco anche l'etimologia di temperanza: dal latino temperantia; porre nella giusta misura, moderare.
Quindi riepilogando posso dire che l'uso della carne è consentito con moderazione. Mi piacerebbe fare anche alcune altre riflessioni che mi vengono in mente riguardo alla relazione che ci potrebbe essere fra cibarsi di alcuni alimenti e lo sviluppo della personalità, ma credo proprio che andrei fuori tema.
6.4 Perche dovremmo moderare l'uso della carne?
Oggi, a differnza di epoche passate non abbiamo ragione di fare un uso costante di carne perché godiamo di condizioni di vita che permettono un'abbondanza di tutto. È vero che questa abbondanza non garantisce sempre anche la qualità, ma come ho fatto notare anche in precedenza, questa situazione è solo colpa dell'uomo che per assicurare i propri interessi economici passa sopra anche alla salute dei suoi simili e coloro che usufruiscono di questi alimenti non sempre genuini, non reagiscono a questo stato di degrado controllato.
In passato l'uso della carne era un mezzo per superare situazioni di emergenza, per celebrare eventi particolari o in situazioni di lusso. Quindi l'uso che se ne faceva, poteva considerarsi generalmente moderato e corretto per il tipo di alimento, inoltre l'animale veniva ucciso e mangiato non essendoci ancora sistemi di conservazione efficaci come la congelazione. Oggi invece la situazione e molto diversa. Innanzitutto come al solito c'è una grande pubblicità a favore del consumo di carne, un'industria che punta a incrementare i propri profitti si muove con convinzione nei confronti dei potenziali acquirenti. Inoltre grazie ai sistemi di conservazione e produzione, la carne è passata da alimento di uso straordinario ad alimento di uso ordinario. Spesso non manca sulle tavole la mitica fettina di carne, se per ragioni di lavoro mangiamo fuori casa nel panino per il 95% dei casi si trovano salumi di vario tipo. È proprio il caso di dire che ormai la carne si trova veramente dappertutto e a volte senza rendercene conto la mangiamo praticamente sempre. Credo di poter affermare che come al solito l'uomo è riuscito a ribaltare l'ordine naturale delle cose.
Il Signore non aveva vietato la carne come cibo per ragioni di emergenza o di istruzione verso i suoi figli ma come si può notare in molte altre scritture, Egli è molto chiaro verso coloro che ne fanno un uso improprio. Egli comanda e consiglia ma lascia sempre la libertà ai suoi figli di seguire o meno ciò che Egli prescrive. Sarebbero molti gli episodi da citare in cui si evidenzia che il Signore preferirebbe che i suoi figli riducessero o addirittura rinunciassero al consumo di carne, ma citarli tutti significherebbe insistere nel sostegno di una ideologia piuttosto che un'altra mentre adesso vorrei fare solo una ricerca e lasciare liberi di riflettere.
6.5 L'uomo è onnivoro?
Prima di fare questa ricerca pensavo che l'uomo fosse onnivoro adesso invece credo che egli possa mangiare tutto ma che le sue caratteristiche non lo dovrebbero classificare come un essere onnivoro. Sembra un po' contradditorio quello che ho appena detto ma ho imparato che benché l'uomo si cibi anche di carne, essa non rappresenta per lui il migliore degli alimenti dato le proprie caratteristiche. Anche a scuola ci viene insegnato che l'uomo è un essere onnivoro però ci sono molti dati che ci fanno pensare che non sia proprio cosí. Senza spingermi a citare tutte le osservazioni più dettagliate che biologi e fisiologi fanno sulla struttura del corpo umano vorrei elencare alcune delle loro osservazioni.
6.5.1 Caratteristiche del carnivoro
Limitandomi all'apparato digerente, un carnivoro ha un intestino breve e fortemente acido. Queste peculiarità gli servono ad evitare una sosta troppo lunga della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile e a neutralizzare le sostanze tossiche carnee. Si deve considerare, che il pezzo di carne altro non è che un cadavere in putrefazione che crea velenosi rifiuti all'interno del corpo, quindi il carnivoro deve liberarsene il prima possibile.
6.5.2 Caratteristiche dell' erbivoro
A parte le caratteristiche fisiche e comportamentali di questa specie, essi rispetto ai carnivori hanno un intestino molto più lungo, hanno un'enzima digestivo capace di trasformare e assimilare la cellulosa delle piante e secernono una quantità minima di acido idrocloridrico, non sufficiente a digerire del tutto la carne.
6.5.3 Caratteristiche dell' onnivoro
Parenti stretti dei carnivori, sono simili in molte caratteristiche fisiche ai carnivori ma non si cibano di sola carne come ad esempio l'orso o il cane. Addirittura se il cane si cibasse di sola carne potrebbe avere grossi problemi fino anche a causarne la morte, non a caso i loro alimenti in scatola sono bilanciati con diversi altri alimenti.
6.6 Che tipo di essere è l'uomo?
Osservando le caratteristiche dell'apparato digerente dell'uomo possiamo ottenere le indicazioni atte a capire che tipo di essere sia. Il suo intestino è lungo circa 4 volte il suo tronco, ha secrezione salivare idonea (grazie alla ptialina) agli amidi dei cereali, dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e dei molari piatti e robusti per macinare semi. Lo stomaco è poco acido, e non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne, il suo intestino ha bisogno di stimoli che favoriscano il movimento peristaltico: frutti, cereali ed ortaggi hanno queste capacità , la carne no. L'intestino crasso per ottimizzare la sua funzione deve avere un contenuto acido: i semi, le radici e i frutti lasciano nel crasso residui acidi, mentre le carni lasciano residui alcalini. Un'altra indicazione che il consumo di carne non è adatto per l'uomo è la sua incapacità di assimilare le dosi eccessive di grassi animali contenute nei cibi, mentre gli animali carnivori possono metabolizzare una quantità quasi illimitata di colesterolo e grassi, senza effetti negativi.
Pare proprio che l'uomo non rientri né nella classe dei carnivori, né in quella degli onnivori, anzi per alcune caratteristiche fisiche potrebbe essere accostato ai frugivori (come le scimmie) ed in modo minore ai granivori (scoiattoli e topi).
6.7 Effetti del consumo eccessivo di carne.
Possedendo una limitata capacità di elaborare grassi saturi o colesterolo superiore alla quantità richiesta dal corpo, eccedendo nel consumo di tali elementi, nel corso degli anni si formano depositi grassi (placche) che si accumulano nelle pareti interne delle arterie, provocandone l'indurimento, ossia quella malattia conosciuta col nome di arteriosclerosi. I depositi di grasso impediscono il normale flusso del sangue verso il cuore, ecco che aumentano le probabilità di collassi, attacchi cardiaci e infarti.
6.8 Il rispetto della natura dov'è?
Come vengono allevati gli animali che saranno cibo per coloro che decidano di mangiarne? Il concetto industriale purtroppo non si è limitato alle semplici fabbriche ma si è spinto fino all'agricoltura e all'alevamento. La regola fondamentale di questo concetto è:"massimizzare il proprio profitto con il minimo sforzo". Questo tipo di approccio impone la necessità di abbattere i costi per avere maggiore profitto in fase di vendita e quindi maggiore guadagno. Se il risultato finale del prodotto non rispecchia certi parametri minimi di qualità non importa, in quanto lo strumento pubblicitario viene in soccorso nel presentare e convincere il potenziale acquirente che quello che ci viene proposto e conveniente e benefico. Chi coniò lo slogan:"la pubblicità è l'anima del commercio" disse una cosa molto vera ma con un presupposto preoccupante di fondo, ossia le persone si fanno raggirare e imbambolare troppo facilmente. La pigrizia di pensiero e di azione ci ha resi meno critici, le comodità e il lusso spesso portano un apparente benessere che col tempo manifesta tutti i suoi effetti depressivi della nostra vitalità.
Un tentativo di tolleranza della regola "ottieni il massimo con il minimo sforzo" potrebbe essere fatto verso la produzione di un paio di scarpe, un paio di pantaloni, una serie di dispense su cd da stampare e rilegare. Tutte cose che in fondo non creano un disagio chi sa quanto grande, anche se a volte le argomentazioni sulla comodità e durata di quel tipo di scarpe, o sulla incredibile possibilità offerta dal computer (che ancora non tutti hanno), di leggere le dispense senza doverle stampare, rendendo la cosa più ecologica"?", comoda"?", ma soprattutto per chi la offre economica, anche se passare ore a leggere "comodamente" le dispense sul nostro computer, ci porta a trascorrere più tempo vicino a campi elettromagnetici che questo tipo di elettrodomestici emanano. Ma a parte questa piccola divagazione, effetto del troppo tempo passato al computer, cosa è successo alle povere bestie che sono finite in questo modo di pensare?
6.8.1 Per guadagnare devo produrre!
Questo simbolo "$" e altri che indicano la stessa cosa sono la ragione per cui succede tutto questo. Quando l'uomo mette al centro "$" perde la visione dell'importanza che ha anche il resto e persegue l'obbiettivo di accrescerne la sua quantità. Lo stesso è successo con gli allevamenti.
- Prima crescono le mie bestie prima le posso macellare.
- Meno mi costa mantenerle e più guadagno.
- Più riesco ad averne in meno spazio e più guadagno.
- Se non si ammalano risparmio sul veterinario.
- Anche se mangiano cose che non sono proprio secondo natura basta che crescano.
- Se la carne finale potrebbe fare male a qualcuno, senza certezza si va avanti.
-
6.9 Effetti del $
Se qualcuno non se ne fosse accorto, quando l'uomo è dominato dai soldi, gli effetti che si generano sono autodistruttivi. Ne elenco alcuni.
6.9.1 Effetto contaminante
Devo produrre! E allora vediamo come produci. Nei paesi industrializzati che praticano l'agricoltura intensiva, gli animali sono caricati di addittivi chimici per stimolare al crescita o per colorare con un bel colore rosso la carne. Peccato che tutti questi addittivi risultano anche essere cancerogeni. Gli animali vengono tenuti in vita in condizioni ignobili attraverso la somministrazione di tranquillanti (verrebbe l'agitazione anche a me se mi rinchiudeste tutta la vita in uno spazio strettissimo), ormoni (cosí cresco veloce) e antibiotici (cosí cresco anche sano). Potrà sembrare strano ma l'effetto contaminante non finisce con l'abbattimento dell'animale perché un rincaro della dose viene fatto quando il prodotto finale dovrà essere conservato con l'aggiunta di qualche buon conservante sintetico e se serve a migliorare il colore non proprio bello, perché no, anche un po' di colorante. Alcuni sorprendenti risultati nella ricerca sul cancro si sono rivelati studiando le nitrosamine, cioè le sostanze derivate dall'incontro di alcune sostanze naturali presenti nella birra, nel vino, nel thè e nel tabacco, con additivi chimici aggiunti alla carne per la sua conservazione. L'ente Americano Food and Drug Admistration ha definito le nitrosamine"...uno dei più potenti gruppi di sostanze cancerogene mai scoperto... il cui studio ha causato grave preoccupazione negli scienziati che se ne sono occupati."
6.9.2 Effetto sulla fame nel mondo
Come per il caffè anche attraverso un moderato consumo di carne si potrebbe contribuire a risolvere il prolema della fame nel mondo. Nutrizionisti, ambientalisti e politici hanno fatto notare che se gli Stati Uniti dessero da mangiare alla gente che muore di fame la quantità di cereali e di soia impiegata per il ingrassare il bestiame da macello, potremmo cancellare dalla faccia della pianeta la morte per fame. Pare che se si riducesse il consumo di carne anche solo del 10% si risparmierebbero abbastanza cereali da sfamare 60 milioni di persone. Fra tutti gli alimenti esistenti la carne è l'alimento più costoso e inefficiente.
7 ... il sostegno della vita
7.1 Tutti i cereali sono destinati all'uso dell'uomo e degli animali
Tutti i cereali sono cosiderati da sempre l'alimento più adatto a soddisfare le esigenze alimentari dell'uomo, essi fanno parte della famiglia delle graminacee e sono stati suddivisi secondo il sottostante schema .
| Tribù | Cereale |
| Andropogenee | Sorgo |
| Avenee | Avena |
| Falaridee | Scagliola |
| Festacee | Teff |
| Maidee | Frumento |
| _ | Orzo |
| _ | segale |
| Orizee | riso |
| Panicee | Panico |
| _ | Miglio |
| Poligonacee | Grano saraceno |
Table 4: Suddivisione dei cereali
Una completa descrizione biofisiologica dei tipi più comuni la si può torvare nel libro "La nuova dietetica" di Luigi Costacurta, nonostante abbia tentato di trovare informazioni anche sulle specie a noi più sconosciute (sotto il profilo alimentare), devo dire che ho incontrato molte difficoltà nel reperire dati completi. Questo non pregiudica la mia ricerca in quanto avrò tempo per conoscere meglio anche le specie di cereali citate ma non descritte in quanto sono abbastanza curioso e desideroso di conoscere. Dalle nozioni apprese dal testo di Costacurta la prima cosa che mi è balzata all'attenzione è quanto la funzione dei cereali sia in sintonia con la definizione che il Signore da loro:"il sostegno della vita". In effetti sono un vero sostegno per la nostra esistenza, caratterizzati principalmente dalla capacità di generare energia, sono il mezzo primario e più adatto per mantenere in vita l'uomo e le bestie dei campi.
Senza stare a riportare tutte le tabelle di dati analitici esposti da Costacurta vorrei citare alcune caratteristiche che egli descrive a riguardo delle specie a noi più comuni .
Prima di procedere alla descrizione di quanto ho imparato sui cereali va precisato che tutti i cereali come menzionati si devono intendere sempre integrali e biologici: purtroppo oggi questo è un aspetto che è caduto nel dimenticatoio. Questa dimenticanza è frutto di una polica industriale che ha portato alla denaturalizzazione di quasi tutti gli alimenti compresi i cereali. Poiché è usanza comune spogliare i cereali delle loro parti vitali e nutritive rendendoli alimenti poveri e inquinati è indispensabile che siano integrali e biologici se vogliamo il loro effetto benefico sull'organismo. Diserbanti, disinfestanti, insetticidi, antiparassitari, ecc. hanno riempito i terreni, le piante e quindi anche i loro frutti. Durante il loro trasporto vengono ulteriormente sparsi pesticidi e diserbanti per distruggere le uova e gli insetti. Insomma alla fine il risultato che si ottine non solo è un alimento derubato di tutte le sue proprietà ma anche altamente inquinato e pericoloso per il nostro organismo, quindi il minimo per il nostro benessere deve essere almeno biologico e integrale (meglio ancora se non OGM!)
7.2 Avena, fiocca la ricarica.
"... l'avena è un alimento altamente nutriente ed energetico che si addice ai bambini per la cresita; ai convalescenti per i suoi valori rigeneranti, alle persone asteniche per il suo potenziale tonico; nel superlavoro fisico per il suo potenziale energetico. È lassativa, diuretica, ipoglicemizzante ed ipotiroidea. Le sue Migliori prestazioni alimentari e terapeutiche le abbiamo nella somministrazione in fiocchi."
Le sue grandi capacità energetico nutritive lo eleggono come ottimo rigeneratore delle forze perdute, ad esempio verso le persone che nelle loro attività hanno un grande dispendio energetico come chi fa lavori pesanti oppure gli sportivi.
7.3 Frumento, l'equilibrio che ci da salute.
7.4 Grano saraceno, una piccola perla da riscoprire.
"... è un alimento di grande valore nutrizionale ed energetico; tonico, rimineralizzante e galattologo, pertanto viene consigliato nelle astenie in genere; nell'accresimento; negli stati di demineralizzazione; nel super lavoro; alla nutrice nel periodo dell'allattamento e nelle alterazioni dei vasi circolatori, poichè la presenza di vitamina C2 partecipa con un'azione alcalinante ed antiemorragica nella struttura cellulare del sangue, rafforzando nel contempo tutto il tessuto vascolare; viene consigliata anche come antiapoplettico."
7.5 Mais, polenta!
"Il mais è un alimento nutrizionale ed energetico; basta osservare i valori delle sostanze azotate e dei carboidrati per rendersene conto, però se viene assunto in modo antidietetico, produce bruciore o acidità di stomaco. Per il suo alto contenuto in acidi grassi , il cui tasso è del 35% monoinsaturi e 5% e più di polinsaturi, il mais ha interessato l'industria olearia, pertanto oggi la sua coltivazione viene incrementata per tale scopo. ... dal punto di vista nutrizionale diciamo che il mais è un alimento ad elevato tenore calorico ed anche energetico. Se viene assunto allo stato integrale, associato a delle insalate miste, svolge un'azione nutriente, rimineralizzante, lassante, digestiva, ipocolesterolizzante, disintossicante e depuratrice."
7.6 Miglio, un valido integratore.
"Attualmente ha interessato anche l'industria olearia, in quanto è ricco di acidi grassi insaturi, i quali hanno una rilevantente importanza alimentare. ... il miglio si caratterizza come un alimento energetico nutriente; digestivo, diuretico, antianemico, consigliato anche nelle carenze della gravidanza, però non lo si deve considerare alla stregua degli altri cereali, bensí come un alimento integrativo, in special modo nei periodi freddi."
7.7 Orzo mondo, un valido rinfrescante.
"Fra i cereali, l'Orzo oltre a essere un alimento nutriente ed energetico è il più rinfrescante e il più diuretico di tutti, pertanto si consiglia nelle infiammazioni dell'intestino e nelle infiammazioni delle vie unirarie. Inoltre diciamo che ha altre proprietà, fra le quali quelle di essere cardiotonico, emolliente, sedativo, rigeneratore della cellula nervosa e rimineralizzante."
7.8 Riso integrale, secondo solo al frumento
"Come valore alimentare il riso detiene il secondo posto; prima abbiamo il frumento e poi il riso però, a livello nutrizionale, diciamo che tutti i cereali più o meno si uguagliano ... Il riso integrale è un alimento di grande valore nutrizionale ed energetico. E un tonico riequilibratore di tutte le funzioni biofisiologiche dell'organismo; dall'apparato digerente al sistema nervoso; dal sistema ematico circolatorio vascolare a quello linfatico, ..."
7.9 Segale
"Meno ricca di sostanze azotate del frumento, la segale è comunque un alimento plastico, tonico e ricostituente ed è consigliabile non solo al diabetico, ma a tutti indistintamente. ... oltre alle vitamine e alle sostanze azotate ... sono stati scoperti anche degli enzimi che svolgono la loro funzione attivante a livello delle ghiandole surrenali. ... proprietà toniche, energetiche e ricostituenti della cellula in genere, il quale si evidenzia come un rigeneratore dei tessuti vascolari; come antisclerotico, antiemorragico ed emolliente e lassativo nel contempo."
7.10 In conclusione
Tutte le descrizioni fatte da Costacurta hanno in comune il fatto che i cereali hanno una forte capacità energetica e nutritiva, assunti come Dio li ha fatti sono veramente un sostegno per la vita.
8 La promessa
8.1 Il principio
Ritengo sia molto interessante osservare la conclusione che Dio dà con la sua "Parola di saggezza", essa infatti contiene una promessa che si basa su un principio, l'osservanza di questo principio realizza la promessa fatta. Ogni pensiero o atto che compiamo ha un riflesso su noi stessi, sugli altri e su Dio. Egli può apprezzare o meno un certo atteggiamento. Per aiutarci a comprendere come essere degli esseri migliori, Egli ci indica dei principi da rispettare. In questo modo impariamo maggiormente le cose che Egli fa e la Sua volontà a nostro riguardo. La libertà che ci concede nei nostri rispettivi contesti ci è sufficiente a esercitare il nostro intelletto, a migliorare i nostri sentimenti e a elevare il nostro spirito. Forse molti non si accorgono che il corpo che ci è stato dato per questa prova terrena è un potente mezzo per il nostro progresso, attraverso esso possiamo fare tutte le esperienze necessarie per mettere alla prova la nostra volontà e avere la possibilità di correggerci ed elevarci. Il creato osserva sistematicamente le leggi che sono state stabilite fin dalla sua fondazione tranne che per l'uomo (ossia uomo e donna), al quale le uniche condizioni che sono poste sono la nascita e la morte. Questa creatura gode di una particolarità che è quella di essere la diretta progenie spirituale di Dio, causa tale condizione, essa usufruisce di maggiori possibilità. Prima di tutto la sua somiglianza ai suoi genitori divini dai quali egli eredità molte caratteristiche. La seconda, non meno importante è che (benché gli siano comandati dei principi da osservare), egli è libero di rispettare o meno la volontà divina. La sua intelligenza, libertà di esprimersi e di agire, pone nelle sue mani una grande responsabilità, per tale ragione Dio vorrebbe che tutto questo potere fosse ben amministrato senza danneggiare o corrompere niente di ciò che Egli ha creato. Per aiutarci ad amministrare questa responsabilità e farci cosí crescere ed esserGli più somiglianti, Egli ci istruisce e ci guida attraverso delle persone che Egli sceglie. Sono infinite le Sue promesse che sono comunque basate sull'osservanza di un principio, quindi l'obbedienza diventa il fondamento principale sul quale dobbiamo lavorare per edificare un essere migliore, che abbia una maggiore comprensione di se, della sua esistenza, di ciò che lo circonda e di ciò che lo riguarderà. Anche se il principio su cui si basa la Parola di saggezza è l'obbedienza, in altre circostanze Egli ci ha ricordato che non è bene che l'uomo sia comandato in ogni cosa, abbiamo un'intelligenza e una coscienza che sono in grado di valutare e prendere sagge decisioni. Maggiore sarà il nostro grado di dedizione ad osservare i principi divini e maggiori saranno le nostre capacità di prendere in autonomia sagge decisioni.
8.2 ... salute nell'ombelico e midollo nelle ossa
È interessante notare come anche il Signore ponga particolare attenzione in alcuni punti del nostro essere nel caso specifico, ombelico e midollo delle ossa.
8.2.1 ... salute nell'ombelico
Per ombelico credo si intenda la zona della pancia. A livello fisico questa zona concentra buona parte del nostro benessere, Costacurta dimostra che da essa possono partire molte cure per le malattie più conosciute, ecco perchè attraverso una corretta alimentazione possiamo mantenere efficiente questa parte cruciale del nostro essere. Franesco Bottaccioli nel suo libro Psiconeuroimmunologia fa notare alcuni sorprendenti risultati ottenuti da recenti ricerche:
"Recenti ricerche hanno permesso di accertare che la rete nervosa delle pareti interne del tratto gastro-intestinale presenta una notevole quantità neuroni, circa cento milioni, e svolge un ruolo in gran parte indipendente dal cervello centrale a cui è certamente collegata dal sistema nervoso autonomo, ma da cui non dipende per il suo funzionamento. È stato infatti visto che se s'interrompono le connessioni fra sistema nervoso autonomo e rete nervosa enterica, questa continua a svolgere i propri compiti. Questa rete nervosa `battezzata sistema nervoso enterico' o `cervello enterico', è in stretto collegamento col sistema endocrino, che è molto diffuso all'interno dell'apparato digerente a opera delle di cellule endocrine sparse nella mucosa gastrointestinale. Ma lo è anche col sistema immunitario, che in questa parte del nostro corpo assume anchésso l'aspetto di un'ampia rete linfatica, dove circolano i linfociti. La linfatica e la nervosa sono due reti che scorrono l'una nell'altra in una ben determinata zona del tessuto dell'intestino tenue, nella tonaca sotto mucosa. La nostra pancia si presenta quindi come un potente complesso neuroendocrinoimmunitario integrato che svolge funzioni con un largo margine di autonomia, ma che, al tempo stesso, ... subisce continuamente e pesantemente il cofronto innanzi tutto con l'esterno (il cibo), ma anche con l'interno (il cervello, le emozioni, i suoi disturbi, le sue malattie)"
A livello metafisico, antiche culture in particolar modo quelle asiatiche, hanno tramandato l'importanza della zona vicina all'ombelico. In giappone è chiamato Hara e ha sede due dita sotto l'ombelico, viene considerato il fulcro della vita in quanto in esso sono presenti il principio e la fine dell'energia vitale.
8.2.2 ... midollo nelle ossa
Come tutti sanno le ossa formano lo scheletro del nostro corpo, esse sono la nostra struttura portante. Avere delle ossa capaci di assolvere al loro compito significa essere in salute. Oggi sono molte le problematiche legate alle ossa, molte di queste potrebbero essere risolte con una migliore attenzione alla nostra alimentazione. Inoltre le ossa rivestono un ruolo molto importante proprio nel loro midollo, esse infatti oltre ad vere una parete solida e resistente, al loro interno hanno anche un tessuto spugnoso più elastico, pervaso di midollo osseo. Il midollo si suddivide in giallo, ricco di tessuto adiposo, e rosso, con cellule in continua divisione che contribuisce alla modellazione dell'osso e alla generazione degli elementi cellulari di sangue e linfa. Quando parliamo di midollo osseo, rosso, stiamo parlando della sorgente degli elementi essenziali della vita.
8.3 E troveranno saggezza e grandi tesori di conoscenza, sí, dei tesori nascosti
Un'altra grande promessa che deriva dall'orservanza della Parola di saggezza consiste proprio nell'acquisire maggiore conoscenza e saggezza.
8.3.1 Saggezza
Chi non vorrebbe avere la qualità della saggezza nella propria vita? Io vorrei essere più saggio al fine di prendere migliori decisioni, discernere meglio e affrontare le situazioni della vita nel giusto modo senza trascurare, disprezzare o eccedere in ogni forma e modo. Essere saggi significa anche avere la capacità di restare in equilibrio e di non farci sballottare in qua o in la da ogni forma di filosofia, significa saper scegliere la giusta strada da percorrere.
8.3.2 Conoscenza
Diventeremo tutti degli scenziati o dei luminari se semplicemente avremo un corretto regime alimentare? Probabilmente no, anche perché la conoscenza che spesso immaginiamo è legata esclusivamente all'aspetto materiale, quello a noi più affine. In realtà quando il Signore parla di conoscenza non sta parlando come di solito noi immaginiamo solo di conoscenza materiale, ma soprattutto di una conoscenza più intima e spirituale. Un vero e proprio tesoro nascosto. Sicuramente osservare un insieme di regole volte a mantenere sano il nostro corpo e la nostra mente, ci aiuterà a capire meglio come siamo fatti e cosa è bene per noi. Saremo intellettualmente più pronti se liberi da sostanze contaminanti che ci offuscano il ragionamento o ci rendono schiavi di una determianta sostanza o abitudine. Riusciremo a percepire meglio dove si trova la verità e sarà più facile distinguere ciò che è vero dal resto della confusione, diventando cosí degli oppositori alla confusione invece che dei contributori. Non voglio dimenticare che ogni cosa apparente porta con se anche un effetto più profondo e spirituale. Oggi siamo un po' distratti e pur riconoscendo in modo formale un lato spirituale a ciò che ci circonda, spesso non ne comprendiamo la sostanza. In realtà tutto ha anche un effetto spirituale. Credo che la fonte di conoscenza più importante che non dovremmo mai trascurare a favore di quella più apparente, sia quella più intima. Se è vero che il nostro corpo è la sede della nostra anima o il tempio del nostro spirito, iniziamo a capire anche l'importanza del mantenerlo il meglio possibile. Se il corpo è la casa del nostro spirito e altri spiriti possono influenzarci avvicinandosi o addirittura entrando nella nostra casa, come possiamo essere avvicinati e influenzati da spiriti puri o buoni se la nostra casa e sporca, disordinata o puzzolente? Probabilmente le uniche influenze che potremo avere, veranno da coloro che sono più affini a questo stato di degrado, portando il loro contributo a una maggiore degradazione. Ritengo sia necessario assumere una posizione più determinata e coraggiosa verso il nostro corpo se vogliamo provare a sperimentare queste promesse. In un'altra occasione il Signore disse che tutte le cose per lui sono spirituali: questa affermazione mette in evidenza quale dovrebbe essere la nostra visione della vita, ogni cosa dovrebbe essere vissuta e vista sotto un profilo spirituale. La vita non si arresterà con la morte e ogni cosa che facciamo ha una conseguenza su noi e sul resto, per questo tutto ha una funzione e un fine spirituale. Vi è una relazione fra tutte le cose, imparare a conoscerla e a viverla correttamente ci rettifica e raffina, avanzeremo verso il nostro destino eterno senza fatica o affanno avendo la protezione che il vasaio da con lo smalto al vaso che molte volte ha messo dentro la fornace. L'unica differenza tra noi e il vaso è che noi siamo liberi di entrare o non entrare dentro il forno, seguire o non seguire le indicazioni del vasaio.
Spero di avere la luce necessaria affinché il mio intelletto sia illuminato a fare le giuste scelte, seguire corrette regole alimentari contribuirà a darmi le risorse fisico-spirutuali di dui ho bisogno.
Se vi sono cose virtuose, amabili, di buona reputazione o degne di lode, queste sono le cose alle quali aspiro.
References
- Dottrina e Alleanze
- www.etimo.it
- Caffeine Blues
- Il giardino dell'orto gli alberi da frutto
- La nuova dietetica
- Psiconeuroimmunoligia
- http://www.cipriani.com/cipriani/CaffeIt/chimica1.htm
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Footnotes:
1Il libro di Mormon è un volume di sacre scritture paragonabile alla Bibbia. È una documentazione dei rapporti di Dio con gli antichi abitanti delle Americhe e contiene come la Bibbia, la pienezza del vangelo eterno. Il libro fu scritto da molti antichi profeti per spirito di profezia e di rivalazione. Le loro parole incise su tavole d'oro, furono citate e riassunte da un profeta storico di nome Mormon. Gli annali contengono un resoconto di due grandi civiltà. Una proveniente da Gerusalemme nel 600 a.C. che in seguito si divise in due popoli noti come Nefiti e Lamaniti. L'altra venne molto prima, quando il Signore confuse le lingue alla torre di babele. Questo gruppo è noto come giarediti. Dopo migliaia di anni tutti furoni distrutti eccetto i Lamaniti ed essi sono i principali antenati degli indiani Americani. L'evento culminante descritto nel libro di Mormon è il ministero svolto personalmente dal Signore Gesù Cristo presso i nefiti dopo la Sua resurrezione.
2La chiesa di Gesù Cristo dei Santi degi Ultimi Giorni fu organizzata come istituzione ufficiale fra gli uomini il 6 aprile 1830. Già prima di quella data, e per un periodo di più di 6 anni, il profeta aveva ricevuto ad intervalli rivelazioni e comandamenti divini. Fin dall'estate del 1830, il Profeta, per comandamento divino, cominciò a compilare e a rivedere le rivelazioni ricevute fino a quella data, avendo evidentemente già in vista il progetto di pubblicarle sotto forma di libro, appunto Dottrina e Alleanze.
3Con il termine camminò si intende visse, stette. Ad esempio Genesi 5:22-24 cita 2 volte il termine camminò per indicare un periodo di esistenza comune o uno stretto legame ... Enoc camminò con Dio trecent'anni
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On 10 Sep 2009, 12:28.




Parola di Saggezza

